Sono 30 e sono attivi dal luglio 2004, sembrano degli autovelox ma non controllano la velocità, possono passare per delle semplici telecamere di sorveglianza ma il loro scopo è ben diverso. Il sorpassometro termine coniato dalla Polizia Stradale, ha il compito di controllare i sorpassi vietati o la violazione della segnaletica orizzontale in determinati tratti stradali. Apparso ufficialmente nel luglio 2004 sulla via Salaria di Rieti, oggi la Polizia Stradale (e ben presto anche Carabinieri e Polizia Municipale) possono vantare il controllo di 30 tratti stradali segnalati come i più pericolosi della penisola (o per gli incidenti o dove è stato impossibile una modifica di viabilità). Il congengo trasmette migliaia di foto via GPRS al computer del Centro Elettronico della PS di Settebagni dove le stesse foto poi vengono smistate alla sala operativa del comando provinciale competente. Dopo accurata verifica, il personale potrà rilevare targa del veicolo e dati del proprietario dello stesso per procedere con la multa.
(si ringrazia la Polizia Stradale per la gentile concessione)

















